Per poter restaurare una fotografia strappata è necessario:
scansionare tutti i pezzi contemporaneamente (cosa indispensabile per una
buona riuscita del lavoro)
creare tanti oggetti, quanti sono i pezzi, su livelli separati utilizzando
lo strumento maschera, riavvicinare con attenzione e il più possibile
i lembi dell'immagine in modo da ricomporre il disegno |
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Se vi sono delle parti mancanti completarle
selezionando, sempre con lo strumento maschera, parti vicine agli strappi,
che abbiano cioè un disegno simile,
farne uno o più oggetti-copia (crea oggetto da maschera)
posizionarli in un livello sotto l'immagine principale e riunirli alla stessa. |
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| Intervenire con lo strumento 'clona' per eliminare le linee dello strappo
e restituire all'immagine la sua completezza originale . |
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Lo strumento 'clona' si utilizza anche per eliminare le linee create da
graffi spiegazzature e, più in generale, tutte le imperfezioni presenti
sulle fotografie.
Il pennello clone definito 'dettaglio', che agisce modificando fino ad un
pixel per volta, è utilissimo negli interventi su immagini ingrandite
anche fino a 300/400 volte. |
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Di default è configurato per lavorare a tre pixels per volta.
È importante:
fare l'intervento a una bassa definizione, 96 dpi è ottimale (corrisponde
a quella del monitor) modificare spesso i pixel da copiare (con il tasto
destro del mouse si sposta il cursore corrispondente ai pixel da copiare,
riconoscibile per la presenza di una croce all'interno)
seguire la direzione suggerita dall'immagine stessa (es. nelle pieghe mostrate
sopra, il movimento sarà dall'alto in basso, poi dal basso in alto
e così via per le zone in ombra e le zone in luce separatamente)
alla fine dell'intervento utilizzare il clone-pennello morbido sull'immagine
visualizzata ad un ingrandimento minore per ammorbidire eventuali rigidità
che possono essersi create. |
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Il lavoro, per risultare soddisfacente, necessita di molta pazienza ed
è consigliabile cambiare spesso l'ingrandimento della visualizzazione
per mantenere una 'visione di insieme'.
Quando si considera finita l'operazione, aumentare la definizione dell'immagine
(dpi), con menu/ immagine/ridefinisci.
Il programma incrementa il numero dei pixels per mezzo di un processo chiamato
interpolazione. Questo è lo stesso processo che utilizza
lo scanner quando deve scansionare a una risoluzione maggiore rispetto a
quella che le sue ottiche registrano.
PhotoPaint aumenta le definizione esaminando ogni pixel su tutta l'immagine,
confronta le coppie di pixels adiacenti e crea nuovi pixels che hanno un
valore tonale medio rispetto a quelli esaminati.
Questo tenderà ad ammorbidire maggiormente i passaggi di colore nell'immagine
rendendo totalmente invisibile l'intervento. |
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