Questo programma, che con questa ultima versione ha raggiunto un ottimo livello, è noto soprattutto come programma di pittura.
Effettivamente per quel che riguarda le sue prestazioni in questo campo si può dire senza ombra di dubbio che non ha eguali.
Offre infatti un corredo di pennelli tale da confondere, perché sotto questa generica categoria si annidano tutti i tipi di strumenti che un disegnatore/pittore può desiderare: Matita/graffite, matite colorate, pastelli a olio e non, gessetti, matite contè, pennarelli, aerografo, carboncino, inchiostri, acquarelli, acrilici, olio, sfumini vari, gomma, distributori di immagini, foto, pennini… insomma davvero qualsiasi mezzo e di ciascuna categoria una varietà di punte che diventa infinita se si pensa che c’è la possibilità di modificare ogni pennello esistente e di crearne di nuovi a piacere.
Proprio questa vastità di mezzi può impressionare e spaventare e quindi anche inibire.
In effetti, generalmente, dopo averli provati un po’ tutti ciascuno trova quelli a lui più congeniali perché corrispondono meglio alle caratteristiche del suo modo di esprimersi, sapendo comunque che è sempre possibile allargare i propri orizzonti e quella sensazione di oppressione presto si trasforma in una sensazione di sicurezza.
Per utilizzare al massimo questo programma è sicuramente meglio usare un monitor di dimensioni in grado di contenere le varie finestre degli strumenti lasciando spazio sufficiente per il ‘foglio’ e la tavoletta grafica perché l’uso della penna grafica o l'aerografo digitale permette di sfruttare anche la pressione o l'inclinazione per agire sul tratto come nella realtà.
Comunque l’architettura dell’area di lavoro permette di chiudere ed aprire a necessità e con estrema facilità le finestre in modo da avere più spazio e contemporaneamente avere tutto sottomano.
Ogni pennello si può configurare utilizzando la barra delle proprietà che si apre sotto quella dei menu per specificare dimensioni, trasparenza, granulosità o altro a seconda del pennello stesso e, se necessario, riportarlo con un clic alla configurazione di default.
Se è utile invece una configurazione più elaborata si ricorre alla finestra dedicata dove le possibilità sono moltissime compresa la pressione o direzione di pennellata, forma del pennello.....
Insomma l’ambiente di lavoro è ben congeniato e ci si può organizzare facilmente per renderlo davvero agevole.
Dopo il pennello, la seconda scelta da fare è quella del colore.
A questo proposito sono a disposizione:
Il triangolo della saturazione con attorno la ruota delle tonalità che permettono si selezionare qualsiasi colore in modo estremamente semplice ed immediato.
Si può scegliere un colore secondario per i pennelli che lavorano anche con due colori o per i gradienti o attivare la funzione che utilizza i colori del clone (funzione che merita un discorso a parte).
Il miscelatore, che è praticamente una vera tavolozza da pittore in cui vengono messi i colori e miscelati a piacere per utilizzarli direttamente per disegnare o per creare una tavolozza campioni-colore.
La tavolozza dei campioni-colore, che si può caricare dalla libreria o creare dall’immagine aperta in quel momento. |
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La finestra dei gradienti.
Le sfumature si creano e si modificano utilizzando la finestra dedicata dove è possibile applicare varie combinazioni (laterali, centrali, doppie a destra e a sinistra) e lineare, radiale, conica e spirale per mezzo di pulsanti.
Una seconda finestra, che si apre dalla precedente, permette di definire la scelta dei colori.
Nell'anello che circonda l'anteprima è possibile, trascinando una pallina rossa, determinare la direzione della sfumatura selezionata.
E' possibile anche applicare all'intera immagine il gradiente configurato con la funzione 'express in image' che permette di creare effetti molto particolari.
La terza scelta fondamentale è la carta.
Questa influenza direttamente lo sfondo e non i livelli.
La carta è importante perché permette di accentuare le caratteristiche di un pennello (ad esempio gesso su carta ruvida) o effetti particolari (le immagini possono ‘diventare’ carta). |
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Le altre funzioni del programma sono gli effetti suddivisi in
Orientazione dell’immagine (rotazione, modifica misure…)
Controlli tonali (contrasto, luminosità…proprie del fotoritocco e tali da permettere un totale controllo sulla qualità della fotografia)
Controlli della superficie (applicazione luci di faretti, applicazione texture di superficie ovvero la granulosità della carta….)
Relativi al fuoco (zoom, movimento, profondità di campo…)
Esoterica (marmorizzazione, bolle…effetti 'fantasia')
Kpt (alcuni effetti di questo programma)
Effetti dinamici (bruciatura, effetti smusso, distorsioni varie, …) |
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| Una tecnica tutta particolare per creare mosaici dalle immagini. |
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I livelli in questo programma sono strettamente legati all’uso che se ne fa.
C’è un livello, diciamo normale, su cui si lavora con pennelli , matite e via dicendo.
L’acquarello crea un livello particolare con funzioni strettamente legate a questo pennello (umidità, asciugatura…).
L’inchiostro lavora su un altro tipo di livello dedicato.
Gli effetti dinamici lavorano sui livelli dinamici.
Le forme vettoriali (brezier, forme geometriche) creano un tipo di livello su cui non si può lavorare con i pennelli (se non si trasforma in un livello normale, ma in questo caso perde le caratteristiche del vettoriale).
Il taglio di una selezione crea un livello fluttuante per spostarla in un’altra posizione.
Il livello maschera o canale utile per scontornare le immagini e creare particolari trasparenze.
Poi c’è quella che, a mio parere, è la funzione più interessante del programma, il clone.
Oltre al clone per i particolari come negli altri programmi, qui c’è la possibilità di clonare l’intera immagine e richiamarla dal suo clone…e così via.
La prima possibilità che fornisce il clone è quella di, cancellando nel clone l’immagine iniziale, mentenerla visibile con opacità 50%, e ricalcarla con qualsiasi pennello.
Si possono utilizzare colori a scelta o, attivando la funzione ‘colore da clone’, riportare i colori dell'immagine originale nella copia e moltissimi effetti si richiamano all'immagine iniziale da cui nasce il clone.
Selezionando e deselezionando più volte la visualizzazione al 50%, si può controllare con maggior precisione l'avanzamento del lavoro.
Questa funzionalità è molto utile anche nell'applicazione del mosaico. |
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Un altro metodo di lavoro consiste nell'aprire un’immagine e crearne il clone che è un’immagine uguale e autonoma, ma totalmente collegata alla precedente che può essere richiamata in ogni momento.
Faccio un esempio pratico:
Apro l’immagine A e la clono in B.
Lavoro su B che trasformo come voglio.
Ottengo un immagine che non mi piace in una sua parte, seleziono lo strumento clone e l’immagine A come sorgente.
Riporto all’immagine iniziale la parte che non mi piaceva.
Questa funzione permette anche di applicare una serie di effetti a B e crearne un clone (C) cui applicherò altri effetti, poi il clone D e così via fino ad ottenere una serie di immagini tutte collegate e, lavorando sull'ultima si ha la possibilità di richiamare tutte le precedenti, selezionandole alternativamente come sorgente.
È necessario però tenere a mente che le immagini clonate devono rimanere aperte se no l’incanto sparisce e questo può sovraccaricare il programma se le immagini diventano troppe...
In Painter comunque è sempre meglio non lavorare con immagini di dimensioni eccessive, perché la velocità ne risentirebbe.
La misura consigliata è 1000/1200 px a 96/100 dpi e conviene chiudere il programma tra un progetto e l’altro per permettergli di ricaricare la memoria.
Per concludere direi che questo è un programma che permette di dare sfogo alla propria creatività nel modo più completo ed entusiasmante.
Le funzioni che ho presentato ovviamente non sono tutte (il manuale d’uso è composto da ben 400 pagine abbondanti ed è un validissimo aiuto) per cui se al primo approccio esso risulta piuttosto complicato, man mano che lo si conosce si è ripagati totalmente da qualsiasi sforzo fatto per impararlo, insomma in una parola, direi che è ‘sorprendente’!
link alla sezione del sito della corel
dedicata a painter:
tutorials su painter
guida ai pennelli disponibili (e in italiano)
guida ad alcune funzionalità del programma (e in italiano) |
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