| 05) file e cartelle |
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Nel creare un'immagine, avere il più possibile chiaro il lavoro finito permette di sapere quali necessità devono essere soddisfatte per ottenere un risultato eccellente. I casi più frequenti sono: 1) immagini pittoriche conviene utilizzare un canvas di misure relativamente ridotte come circa 200x280 mm, circa A4 alla risoluzione di 100 dpi. Questo permette infatti sia ai pennelli sia agli effetti di essere applicati con le configurazioni di default. La bassa risoluzione comunque può essere aumentata successivamente se fosse necessario. 2) immagini da stampare in questo caso è meglio lavorare direttamente con le misure definitive, tipo 500x600 mm, a 150 dpi di risoluzione da aumentare a 300 dpi al salvataggio finale in estensione TIFF o come richiede lo stampatore. 3) immagini per il web la modalità di lavoro non è vincolante perchè il salvataggio, in generale con estensione jpg, prevede una forte compressione. Misure possono essere 600x600 pixels a 72 dpi, come massimo ingrandimento che risulti visibile senza barre di scorrimento in un monitor a 1024x768. Importante è che l'immagine sia più leggera possibile per rendere veloce la fase di caricamento, preferibilmente progressiva. In genere è buona norma lavorare sempre con l'estensione nativa del programma, in questo caso RIF, per poter ottenere il massimo delle funzionalità e, al salvataggio, utilizzare l'estensione più adatta. Occorre ricordare che le estensioni, come jpg, che prevedono una compressione dei dati li rendono anche irrecuperabili. Quindi è consigliabile salvare sempre una copia nell'estensione nativa da conservare in archivio e, per ogni nuova copia, ripartire da quella. 4) immagini per i video quando si lavora su filmati QuickTime per i video, è conveniente iniziare il lavoro in Painter alla risoluzione che verrà usata alla fine, in genere 720x480 pixels a 72 dpi. Questo permette di evitare eventuali cambiamenti di risoluzione o dimensioni in un secondo momento. 5) organizzare file e cartelle molto utile nel salvataggio finale, oltre al nome riconoscibile, aggiungere anche data e misura. Per la data due cifre per determinare l'anno (06nome =2006nome) o, se interessa memorizzare anche mese e giorno, in successione due per il mese, due per il giorno (060824 = 24 agosto 2006) e infine aggiungere le misure definitiva in cm (o pollici o mm, a scelta, ma utilizzare sempre la stessa unità di misura). ![]() 06nome3456 per 2006, nome, 34x56 cm. 060824nome3456 per anno 2006, mese agosto, giorno 24, nome, 34x56 cm. In questo modo verranno automaticamente elencati in ordine di creazione. Durante la lavorazione del file conviene creare una cartella apposita per ogni progetto dove salvare il file prima di creare modifiche significative come applicare effetti o unire un livello al Canvas. Utilizzando Salva con nome si creano file diversi. Dalla versione IX c'è la funzionalità di salvataggio iterativo che rinomina automaticamente il file aggiungendo numeri successivi allo stesso nome. Non bisogna dimenticare che è consigliabile mantenere la funzione undo ridotta al minimo per evitare un consumo eccessivo di memoria (al max sono possibili 32 passaggi). Per varie ragioni, tra cui la necessità di eccessiva memoria, il programma non salva una storia. Da qui l'utilità di salvare file diversi per poter sempre recuperare un'immagine e, inoltre, ogni file può diventare una potenziale sorgente per il clone se selezionato come tale. Salvando il file come clone, Painter rinomina il nuovo file come 'clone di (nome file)'. Però conviene intervenire direttamente per dare un nome che ci permetta di ricordare l'effetto fondamentale applicato (es. zoom, olio, serigrafia, mosaico....) per potere accedere con facilità al file giusto quando si seleziona la sorgente evitando così di essere costretti ad aprire ogni volta tutti i file da selezionare come sorgente per individuare quello giusto. Un po' di precisione e accuratezza possono far risparmiare molto tempo e rendere il lavoro molto più piacevole. Il formato del file come sempre, durante la lavorazione, è utile salvare i file con il formato nativo del programma che in questo caso è RIFF (Raster Image File Format). I file RIFF (.rif) possono essere aperti solo in Painter e conservando il maggior numero di dati (compresi livelli sia di immagine che di testo, i livelli degli acquarelli e degli inchiostri, l'impasto, i mosaici....) permettono di riprendere in un momento successivo il lavoro dal punto dove si era lasciato. Se si vuole usare un file di Painter in un altro programma è necessario salvarlo nel formato TIFF o Bitmap che mantengono la maggior quantità di dati, ma in cui i livelli degli acquarelli o degli inchiostri o gli altri tipi di livelli verranno uniti al Canvas e non saranno più accessibili separatamente. Conviene quindi salvare in questi formati solo quando si considera finito il lavoro (o mantenendo comunque una copia in formato RIFF). E' chiaro che dopo il passaggio nell'altro programma si potrà intervenire nuovamente in Painter riportando al formato RIF per poter usufruire di nuovo di tutte le funzionalità. liberamente tratto da Jeremy Sutton, Painter 8 Creativity, digital artist's handbook - Focal Press, 2003 e aggiornato alla versione IX |
