I rapporti tra i colori
Rapporti diametrali
Le autentiche e le false coppie cromatiche
Le coppie cromatiche autentiche
Questo secondo lato della novità è tanto interessante
che non vogliamo rimandarne
l'esame.
I tre diametri collegano il rosso col verde, il giallo col viola,
e l'azzurro con l'arancione.
Inoltre s'intersecano tutti in un punto, il centro del cerchio.
Questa pregnante immagine dell'ordine cromatico possiede senza dubbio
un senso più profondo.
Quale?
L'esperienza c'insegna prima di tutto che, se facciamo agire a lungo
sul nostro occhio il rosso, questo colore, subito dopo che ne abbiamo
distolto lo sguardo, esercita un effetto assai strano: produce infatti
un effetto di verde.
E se guardiamo a lungo il verde avremo, come effetto posteriore, il
rosso.
La stessa stregoneria alterna il giallo al viola e l'azzurro all'arancione.
In questo modo ognuno potrà verificare l'esistenza delle tre
coppie di colori e convincersi di persona del fenomeno dei colori
complementari. Quel che l'esperienza c'insegna in secondo luogo lo
proveremo oggi pomeriggio in questa maniera:
divideremo una striscia bianca verticale in 7 caselle e ne ricopriremo
6 (lasciando fuori la casella 7) con una mano leggera di acquerello
rosso puro.
Quando si sarà asciugata passeremo una mano leggera di acquerello
verde puro sulle sei caselle inferiori (lasciando fuori la casella
1) della stessa striscia.
Quando anche questa mano si sarà asciugata avremo la casella
1 di un rosso pallido e la casella 7 verdolina. In mezzo ci saranno
5 caselle (dalla 2 alla 6) senza colore.
Per ravvivare l'effetto piuttosto debole di questi due primi stadi
sommati, proseguiremo l'operazione continuando ad aggiungere alternativamente
rosso dall'alto e verde dal basso.
La prima volta 5 caselle rosse a partire dall'alto e 5 verdi dal basso,
la seconda volta 4 rosse dall'alto e 4 verdi dal basso, poi soltanto
3 rosse dall'alto e 3 verdi dal basso.
E così di seguito, sempre meno rosso (dall'alto) e meno verde
(dal basso).
Questo modo di mescolare i colori si chiama, in termine tecnico, velatura.
È una somma di stadi temporalmente separati. Ad ogni stadio
si aggiunge qualcosa: sempre qualcosa di meno andando da sinistra
a destra, sempre qualcosa di più andando da destra a sinistra.
Il risultato, o meglio la somma rimane la stessa.
Questo sommare per gradi produce come risultato finale un movimento
graduato con precisione dal rosso puro al rosso verde al verde, o
viceversa. |
| 1 Nella casella 1 c'è soltanto rosso: |
6 mani di rosso, nessuna di verde. |
| 7 Nella casella 7 c'è soltanto verde: |
Nessuna mano di rosso, 6 di verde. |
| 4 Nella casella 4 c'è rosso verde: |
3 mani di rosso e 3 di verde,
tra la quarta e la prima casella ci sono due gradazioni di rosso,
tra la quarta e la settima due di verde. |
| 2 Nella casella 2: |
5 mani di rosso, e una di verde. |
| 3 Nella casella 3: |
4 mani di rosso e 2 di verde. |
| 5 Nella casella 5: |
2 mani di rosso e 4 di verde. |
| 6 Nella casella 6: |
Una mano di rosso e 5 di verde. |
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L'esperienza ci mostra ora chiaramente che rosso e verde si fanno
incontro l'un l'altro diminuendo, per bilanciarsi nella quarta casella
come rosso verde o grigio (benché in ogni direzione uno dei
due colori aumenti).
Procedendo verso il mezzo la colorazione diminuisce a misura che diminuisce
la differenza tra le quantità di rosso e di verde che s'incontrano
su una casella.
Non abbiamo adoperato del grigio, eppure il grigio (puro) è
venuto fuori là dove le quantità dei due colori erano
uguali, nella quarta casella.
Questa mancanza di colore propria del mezzo diminuisce tanto a sinistra,
dove prende ad aumentare la colorazione rossa, quanto a destra, dove
prende ad aumentare la colorazione verde.
La scala alterna rosso-verde ci ricorda il movimento e il contromovimento
del nostro pendolo. |
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E ricorda inoltre la bilancia mobile, che nel
punto d'intersezione grigio trova finalmente la quiete.
Questo però non vuoi dire che rosso e verde siano adatti a
una rappresentazione statica per cui a sinistra ci sia sempre il rosso
e a destra sempre il verde: ciò che impoverirebbe il concetto
d'alternanza.
Tanto il verde quanto il rosso, invece, dovrebbero saltare da una
parte all'altra (figurazione!).
Sulla coppia cromatica rosso-verde possiamo dire riassumendo:
1. Ambedue i colori si richiamano reciprocamente all'occhio.
2. Tra i due colori c'è il grigio.
Potrei ora farvi la stessa dimostrazione per le altre coppie di colori
diametralmente opposti, e cioè giallo-viola e azzurro-arancione.
Ma per cambiare, preferisco servirmi di un'altra dimostrazione, più
geometrica, e valevole anche questa per tutti i tre diametri del
disco cromatico.
Qui ci sono due basi contrapposte, una viola e una gialla.
Sopra, il viola tocca la massima estensione, mentre il giallo è
percettibile soltanto come un punto, vale a dire che ai fini della
misurazione non se ne tien conto.
Sotto, invece, è il giallo a raggiungere la massima estensione,
mentre il viola su questo tratto giallo è soltanto un punto.
Se unisco il punto giallo con la base gialla, ottengo il triangolo
giallo; e se unisco la base viola con il punto viola contrapposto,
ottengo il triangolo viola.
I due triangoli sono incastrati l'uno nell'altro. Ciascuno è
espressione del progressivo diminuire del suo colore rispetto alla
base.
Ora divido le due basi diciamo in 12 parti, e in un punto qualsiasi
posso misurare la quantità di giallo o di viola su un tratto
parallelo alle basi: il risultato sarà su per giù lo
stesso dell'addizione di prima, e cioè: |
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12 parti viola, nessuna parte gialla
10 parti viola, 2 parti gialle
6 parti viola, 6 parti gialle
8 parti gialle, 4 parti viola
12 parti gialle, nessuna parte viola
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sulla base viola avremo 12 parti viola e nessuna
gialla; sulla base gialla, 12 parti gialle e nessuna viola; in mezzo
6 parti viola e 6 parti gialle (del grigio dunque).
Dalla parte del viola, vicino alla base, avremo 10 parti viola e 2
gialle; dalla parte del giallo, in prossimità del mezzo, 8
parti gialle e 4 viola.
Posso dunque dire a proposito della coppia giallo-viola che tra i
due colori c'è il grigio; e avremo lo stesso risultato facendo
l'esperimento con l'azzurro e l'arancione.
In pratica la cosa migliore da farsi per queste gradazioni diametrali
è di lasciare agire sul nostro occhio, per un certo tempo,
una quantità sufficiente d'un colore puro e intenso; quindi,
volgendo rapidamente lo sguardo su una superfìcie bianca, identificare
il colore complementare, renderlo con pari intensità e poi,
mescolando in parti uguali i due colori nella vaschetta o sulla carta,
cercar di ottenere il grigio.
Se la prova fallisce, vuol dire che i due colori non erano esattamente
complementari; e allora si provvederà a correggere l'uno o
l'altro, oppure, come capita spesso, si farà dell'errore una
virtù e si adopreranno coscientemente false coppie di colori
cavandone una maggior ricchezza espressiva. Ma di questo parleremo
in seguito.
Torniamo prima al disco cromatico per esprimere la nostra soddisfazione
nel vedere come la natura matematica del cerchio risponda prontamente
ai nostri sforzi di rappresentazione.
Il raggio (vale a dire un mezzo diametro) taglia la circonferenza
in sei punti ; e per questi punti, corrispondenti ai sei colori, si
possono tirare i tre diametri corrispondenti alle coppie cromatiche
principali, i quali s'intersecano nel centro, il punto grigio comune
a tutte le coppie di colori. |
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Naturalmente, oltre a questi tre diametri ce
ne sono infiniti altri che non si distinguono da essi quanto a esattezza,
ma solo per importanza.
La minima rotazione del diametro intorno al punto fermo grigio indica
nuove coppie di colori altrettanto esattamente complementari, ma meno
importanti. |
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In questa ricerca di nuove coppie di colori la
contemporaneità di movimento e contromovimento trapassa a poco
a poco in un movimento infinito, e arriviamo così ai rapporti
cromatici periferici nei quali il movimento infinito annulla
la direzione della freccia, che del resto già dalla contemporaneità
di movimento e contromovimento era messa in questione.
Il movimento della freccia in direzioni opposte è il simbolo
dell'equilibrio nell'unione di movimento e contromovimento (movimento
d'una coppia di colori verso i poli). |
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Se dunque cominciamo a ruotare il nostro diametro
portandolo da una parte nel punto preciso tra rosso e viola, e dall'altra
nel punto tra verde e giallo, avremo la nuova coppia cromatica rosso
viola x giallo verde.
L'effetto di grigio prodotto da questa coppia di colori si comporrà
in parti uguali di rosso viola e giallo verde.
Il rosso viola da canto suo si compone di partì uguali di rosso
e di viola, e il giallo verde di parti uguali di giallo e di verde.
L'effetto di grigio si comporrà dunque di parti uguali dei
quattro colori rosso, viola, giallo e verde.
Per far vedere i rapporti di questi quattro componenti posso disporla
piacere.
Se li dispongo in croce riconosco anzitutto la nota coppia cromatica
rosso-verde, e poi l'altrettanto nota coppia giallo-viola.
Ognuna di per sé da luogo al grigio, e sommando due metà
di grigi non si aggiunge neppure un atomo di colore.
L'effetto di grigio è così comprovato ed è dimostrata
l'esattezza della coppia cromatica rossoviola x gialloverde.
Algebricamente si esprimerebbe cosi:
1/2 rosso + 1/2 viola + 1/2 giallo + 1/2 verde = (1/2 rosso + 1/2
verde) + (1/2 viola + 1/2 giallo) = 1/2 grigio + 1/2 grigio = grigio |
Ruotando ancora il diametro
intorno al punto grigio, incontro la nuova coppia di colori:
Azzurro, viola, giallo e arancione letti in croce: ne risulta:
azzurro arancione = grigio, e giallo viola = grigio. Oppure
algebricamente: azzurro + viola + giallo + arancione = (azzurro
+ arancione) + (giallo + viola) = grigio |
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Una terza rotazione del diametro lo porta
da una parte tra rosso e arancione, e dalla altra tra azzurro
e verde, abbiamo cosi un'altra coppia autentica:
Rosso, arancione, azzurro e verde letti in croce: ne risulta:
rosso verde = grigio, e azzurro arancione = grigio; oppure:
rosso + arancione + azzurro + verde = (rosso + verde) + (azzurro
+ arancione) = grigio. |
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L'autenticità di tre nuove coppie cromatiche
è dunque comprovata.
Somma dei colori periferici = grigio |
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