documento il colore
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14) Paul Klee

L'ordine nell'ambito dei colori, L'allineamento finito dei colori e il loro infinito trapassare l'uno nell'altro, Rapporti cromatici lungo i diametri e lungo la circonferenza (3)


da Teoria della forma e della figurazione
edizioni Feltrinelli, 1959
Le false coppie cromatiche

Se però, come ho già accennato, sbagliamo nell'accoppiare i colori, la prova del grigio ce lo dirà subito. Ma sarà bene esaminare meglio queste deviazioni rispetto alle coppie cromatiche autentiche, poiché non è affatto detto che la composizione a colori debba esser limitata ai colori complementari.
Così, per esempio, posso unire verde e arancione, naturalmente non per mezzo di un diametro, ma mediante una corda (1). La base arancione non sarà più parallela a quella verde, bensì le due basi a un certo punto s'incontreranno (2).
Nel calcolare il risultato della mescolanza di verde e arancione, parto dal fatto che il verde sta esattamente tra il giallo e l'azzurro, e che l'arancione sta esattamente tra il giallo e il rosso. Dunque verde + arancione è uguale a giallo + azzurro + rosso + giallo
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Il risultato della mescolanza non è il puro grigio incolore, ma un grigio carico di giallo, perché il giallo è contenuto tanto nel verde quanto nell'arancione, e perché le due basi non sono parallele, ma s'incontrano nella direzione del giallo, tendono verso il giallo.
La prova dell'autenticità di questa coppia non è riuscita; verde e arancione non son dunque un'autentica coppia cromatica.
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Un'altra falsa coppia di colori, come già può rivelare uno sguardo al disco cromatico, è rappresentata da viola e verde. Infatti verde + viola è uguale a giallo + azzurro + rosso + azzurro.
Il risultato della mescolanza è un grigio carico di azzurro, perché l'azzurro è presente in ambedue i colori e la base viola e la base verde non son parallele, ma tendono a incontrarsi nell'azzurro.
La terza coppia cromatica di questo tipo è: viola e arancione.
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Il risultato è un grigio carico di rosso, perché il rosso è presente in tutt'e due i componenti, e le basi viola e arancione non sono parallele, ma tendono a incontrarsi nel rosso.
Credo che basti per oggi. Con l'esercitazione pratica (di qui a otto) avrete modo, se necessario, d'imprimervi meglio in mente quanto abbiamo detto, e tutto questo vi apparirà anche più vivo e più espressivo.
Si possono pensare diversi modi di applicazione pratica, lo stesso, in alcuni lavori fatti quest'estate, ho provato una dietro l'altra le azioni cromatiche parziali che vi ho illustrato.
Il fatto che questi lavori, presi ognuno per sé, facciano sentire la mancanza d'un effetto totale, non ci deve preoccupare.
La totalità, cui noi aspiriamo, si può raggiungere anche con una serie più o meno piccola di operazioni parziali.
Quanto abbiamo imparato potremmo applicarlo al Bauhaus, o meglio nel dipingere una casa. (Gioco di parole intraducibile tra Bauhaus (lett.: casa della costruzione) e Hausbau (costruzione della casa, dove però costruzione va intesa in senso molto ampio, comprendendovi anche l'allestimento interno e, come in questo caso, la dipintura delle pareti. N.d.T.)
Io proporrei di scegliere una prima volta, per tre stanze, le coppie cromatiche autentiche in graduati accordi. Ciascuna stanza rappresenterà una parte dell'effetto totale basato su rosso, giallo e azzurro, e la sua limitatezza cromatica ci spingerà a cercare d'integrarla con le altre due stanze, dipinte in modo, appunto, da soddisfare questo desiderio.
La limitatezza cromatica di ciascuna stanza ha inoltre l'eccellente qualità di metterci in movimento facendoci entrare, per completare l'effetto, nelle altre due.
E l'effetto totale si avrà soltanto passeggiando per tutte e tre le stanze.
Un'altra volta proporrei di dipingere tre stanze attigue in modo che ciascuna corrisponda ad una delle tre false coppie cromatiche.
Nella prima, allora, ci apparirà predominante il giallo, nella seconda l'azzurro e nella terza il rosso. E anche qui, passando attraverso le tre stanze, si supererà la limitatezza cromatica di ciascuna d'esse in un effetto totale basato su rosso, giallo e azzurro.
Vi anticipo questo sulla prossima lezione per dare un sapore più vivo alla teoria esposta oggi. La natura della totalità cromatica resta però ancora da fissare e da fondare.(continua)
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