La legge di totalità del piano cromatico
Prima di passare allo spazio vorrei prender fiato
sul piano, godermela un poco su di esso.
Ci sono molte persone intelligenti e ce ne son state anche prima.
È naturale quindi che sia stata riconosciuta ormai da molto
tempo l'importanza canonica di azzurro, giallo e rosso, importanza
legata alla presenza di tutti e tre i colori e al loro equilibrio;
e si dice pertanto che nessuna delle tre voci deve mancare e che di
nessuna deve esserci troppo o troppo poco. È questa una
legge degna d'esser tenuta in considerazione, ma a patto di guardarsi
da quello schematismo che vorrebbe mutare in cose le nude leggi.
Un tale errore, che porta alla costruzione per la costruzione, è
proprio di gente asmatica, stretta di petto, la quale da leggi invece
di opere. E hanno troppo corto il fiato per capire che le leggi devono
servir di base solo perché vi prosperi la vita; che si ricercano
le leggi solo per veder come le nostre opere si staccano da quelle
della natura, paesaggio, animali, uomini, che ci stanno intorno, senza
per questo diventare assurde; e che le leggi sono comune fondamento
alla natura e all'arte. È così che capita di sentir
frasi come queste: "Non adoprare mai il grigio, ma solo i
suoi componenti, i colori complementari che già lo contengono!
Il grigio viene fuori da solo." Oppure: "Usare solo i colori
primari, azzurro, giallo e rosso, perfettamente puri e in perfetto
equilibrio! Essi comprendono in sé tutti gli altri colori!
Tutti gli altri colori vengono fuori da soli."
Frasi simili le dicono persone che vogliono far capriole per principio.
Le quali capriole di tanto in tanto vanno fatte, ma solo se rispondono
a un bisogno, non già per principio.
Vorrei dunque mettervi in guardia da un tale impoverimento in ossequio
alla legge, e dal fraintendere quanto fin qui vi ho detto.
Altrimenti si finirebbe col limitarsi al solo grigio, che è
il centro del tutto, con la scusa che nel grigio son compresi tutti
i colori: azzurro, giallo e rosso. Ed anche nero e bianco.
In ossequio a questa legittima verità bisognerebbe dunque bandire
tutti i colori, anche il nero e il bianco? Soltanto il grigio è
permesso, il solo grigio centrale.
Il mondo grigio nel grigio, allora? No!
Ancor meno: il mondo come un unico grigio, come il nulla.
A questo assurdo può portare la semplificazione, a un estremo
impoverimento, alla perdita della vita. |
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Data la loro predominante importanza, ho chiamato
la presenza dei tre colori primari legge della totalità
sul piano cromatico: mostrerò ora con alcuni esempi come
si può adempiere a questa legge e ciò che sotto di essa
ricade.
Azzurro, giallo e rosso in rappresentazione spaziale centrica |
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La confusione tra legge e opera, tra fondamenta
e casa, tra formula e operazione si potrebbe dimostrare mediante il
simbolo dei tre punti. Essi ci danno la formula del  |
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2. Il triangolo dice già molto di più.
I tre lati simboleggiano l'intero movimento cromatico che si svolge
lungo di essi in tutta la sua ampiezza.
3. I movimenti dei colori complementari sono in certo senso di natura
triangolare, anche se ciò non è del tutto evidente per
il fatto che al posto dei due colori primari compare il colore secondario
di cui essi sono i componenti. Un movimento di colori complementari
è dunque abbastanza vicino alla totalità cromatica. |
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4. Al movimento azzurro-rosso, lungo una parte
del perimetro, corrisponde un simbolo che è meno del triangolo.
La legge della totalità è osservata solo per due terzi
(due punti invece che tre).
5. Al movimento tra false coppie cromatiche corrisponde un simbolo
che è più del triangolo. |
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| Verde-arancione è più che triangolare,
c'è un punto giallo di troppo: di qui la preponderanza del
giallo. |
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Anche viola-arancione ha come simbolo il quadrangolo
o doppio triangolo.
Questo movimento coinvolge un punto rosso di troppo; di qui la preponderanza
del rosso. |
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Verde-viola ha come simbolo il quadrangolo o
doppio triangolo.
C'è un punto azzurro in più rispetto alla formula della
totalità.
Di qui la preponderanza dell'azzurro.
Come avete visto, le azioni cromatiche non corrispondono sempre alla
legge della totalità.
A volte lasciano fuori un punto, altre volte ne coinvolgono uno in
più.
Azioni di questo genere van considerate azioni parziali.
Dobbiamo quindi evitarle? No di certo.
Esse vanno soltanto ampliate nel senso della totalità, e hanno
in sé la possibilità di essere ampliate.
Come ho dimostrato in un corso precedente, il tempo ha una parte essenziale
nel campo delle arti figurative.
Già le azioni parziali si svolgono nel tempo. Non dobbiamo
rinunciare a un'azione parziale se è ben riuscita e ben organizzata:
possiamo ampliarla fino alla totalità in un secondo momento,
possiamo, col tempo, raggiungere la totalità, come vi ho proposto
di recente con l'esempio delle tre stanze.
L'azione parziale azzurro-rosso, che coinvolge soltanto due punti,
può essere ancora più piccola, può essere, per
esempio, soltanto un movimento dall'azzurro al viola; e la si potrebbe
lo stesso ampliare sino alla totalità: |
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| Il che, unendo insieme i tre tempi, soddisfa
completamente, tanto per il numero quanto per il peso. |
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| Rappresentiamo ora come si possa rendere totale
un'azione parziale complementare. |
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| La stella elementare, o stella della totalità
del piano cromatico. I casi di polarità annodati nel grigio
dove si compensano |
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La sfera cromatica
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Son così arrivato alla fine della topografìa
cromatica piana, ho cioè stabilito ed esaminato le località
dei colori sul piano. Ancora uno sforzo e arriviamo alla sintesi spaziale
che comprende i punti più potenti, i punti della totalità
bianco, azzurro, rosso, giallo e nero, nell'ambito del puro assetto
cromatico.
L'orientamento secondo i punti principali nell'assetto spaziale dei
colori:
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La topografìa dei colori sviluppata spazialmente:
I (•> Bianco, azzurro, rosso, giallo, nero
II • Grigio, arancione, verde, viola
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I tre movimenti cromatici : per es. del rosso
a) periferico (verso l'azzurro o il giallo)
b) diametrale (verso il verde)
e) polare (verso il bianco o il nero) |
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Movimento di una coppia di colori sul disco cromatico. |
Equilibrio spaziale vuoi dire: un'energica presa
di posizione, piena di significato, nell'intero campo dei mezzi cromatici
e chiaroscurali. I colori complementari si muovono attorno ai punti
principali, bianco, azzurro, rosso, giallo, nero, e si muovono in
tutte e tre le dimensioni spaziali. L'equilibrio piano si limita invece
a una presa di posizione sul piano dello spettro. |
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