Fissamento dei pigmenti sul disco cromatico
Chi studia i colori da un punto di
vista scientifico si preoccupa generalmente di fornire prove logico-matematiche.
E cosi si trascura l'aspetto psicologico; come fa Ostwald, per esempio.
La psicologia del pittore richiede la divisione del cerchio in tre
e in sei (1/6 è un numero più affine al cerchio che
1/8).
Fissare il rosso puro è più difficile che fissare gli
altri due elementi cromatici.
Se dunque il puro azzurro e il puro giallo sono più stabili,
si regoli il rosso puro in modo che combinato all'azzurro puro dia
un buon viola, e combinato al giallo puro dia un buon arancione. Questo
vuol dir già molto.
I contrasti diametrali son da stabilire per via d'esperienza; facendo
agire a lungo sull'occhio un colore che susciterà il suo contrario.
E se poi di contro al rosso, per esempio, si stabilirà un verde
che non sta proprio nel mezzo tra giallo e azzurro, sarà sempre
un male minore della divisione del disco cromatico in quattro e in
otto. Questa si che è un guaio!
I valori metallici: l'oro è un vibrare di giallo saturo verso
un bianco molto luminoso.
Un valore determinato dal movimento.
L'argento vibra dallo scuro al chiaro, ed è anch'esso determinato
dal movimento.
Il rame è un vibrare di rosso arancione verso una luce chiarissima.
I valori metallici sono mezzi pittorici a parte. |
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Posizione dei pigmenti rispetto al dico cromatico con
spostamenti polari e centrali.
Dall'interno all'esterno: poli e centro, cerchio grigio interno, cerchio
polare nero, disco cromatico, cerchio polare bianco. |
Il fissamento dei pigmenti sul disco diviso in
12 parti, secondo Klee. L'importanza dei colori primari, azzurro,
giallo e rosso, è sottolineata dalla maggior estensione dei
loro settori.
Si tien conto anche dell'esperienza psicologica: i contrasti diametrali
principali hanno infatti, conformemente alla loro maggiore energia,
una maggior superficie. |
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