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17) Paul Klee

L'ordine nell'ambito dei colori, L'allineamento finito dei colori e il loro infinito trapassare l'uno nell'altro, Rapporti cromatici lungo i diametri e lungo la circonferenza (6)


da Teoria della forma e della figurazione
edizioni Feltrinelli, 1959
Fissamento dei pigmenti sul disco cromatico

Chi studia i colori da un punto di vista scientifico si preoccupa generalmente di fornire prove logico-matematiche.
E cosi si trascura l'aspetto psicologico; come fa Ostwald, per esempio.
La psicologia del pittore richiede la divisione del cerchio in tre e in sei (1/6 è un numero più affine al cerchio che 1/8).
Fissare il rosso puro è più difficile che fissare gli altri due elementi cromatici.
Se dunque il puro azzurro e il puro giallo sono più stabili, si regoli il rosso puro in modo che combinato all'azzurro puro dia un buon viola, e combinato al giallo puro dia un buon arancione. Questo vuol dir già molto.
I contrasti diametrali son da stabilire per via d'esperienza; facendo agire a lungo sull'occhio un colore che susciterà il suo contrario.
E se poi di contro al rosso, per esempio, si stabilirà un verde che non sta proprio nel mezzo tra giallo e azzurro, sarà sempre un male minore della divisione del disco cromatico in quattro e in otto. Questa si che è un guaio!
I valori metallici: l'oro è un vibrare di giallo saturo verso un bianco molto luminoso.
Un valore determinato dal movimento.
L'argento vibra dallo scuro al chiaro, ed è anch'esso determinato dal movimento.
Il rame è un vibrare di rosso arancione verso una luce chiarissima.
I valori metallici sono mezzi pittorici a parte.
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Posizione dei pigmenti rispetto al dico cromatico con spostamenti polari e centrali.
Dall'interno all'esterno: poli e centro, cerchio grigio interno, cerchio polare nero, disco cromatico, cerchio polare bianco.
Il fissamento dei pigmenti sul disco diviso in 12 parti, secondo Klee. L'importanza dei colori primari, azzurro, giallo e rosso, è sottolineata dalla maggior estensione dei loro settori.
Si tien conto anche dell'esperienza psicologica: i contrasti diametrali principali hanno infatti, conformemente alla loro maggiore energia, una maggior superficie.
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(fine)
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