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25) Johannes Itten Introduzione parte seconda da Arte del colore edizione Il Saggiatore, 1983 |
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Questa pittura
sobria e realistica cedette il passo a quella romantica, che ebbe
origine in Inghilterra con Turner (1775-1851) e Constable
(1776-1837), e trovò in Germania grandi protagonisti in Caspar
David Friedrich (1774-1840) e Philipp Otto Runge (1777-1810).
Questi maestri si servirono del colore come mezzo psichico-espressivo, per dare Stimmung, spiritualità, ai loro paesaggi; Constable ad esempio non adopera il verde in stesure unitarie, ma lo scompone in impercettibili modulazioni di toni chiaro-scuri, freddo-caldi, opaco-luminosi, cosicché le sue superfici appaiono piene di vita e di mistero. Turner in certe composizioni cromatiche ha spinto la dissoluzione dell'oggetto a tal punto da farlo considerare addirittura il primo pittore "astratto" europeo. ...
... Va detto inoltre che all'inizio del XIX secolo l'interesse scientifico per i caratteri e le leggi del colore diviene generale. Philipp Otto Runge pubblicò nel 1810 due volumi sulla teoria del colore (Hinterlassene Schriften), servendosi di una sfera come schema distributivo; nello stesso anno Goethe fece uscire il suo celebre libro Della Teoria dei colori. Nel 1839 M.E.Chevreul (1786-1889), chimico e direttore della Manifattura dei Gobelins di Parigi, diede alla stampa l'opera: De la loidu contraste simultané des couleurs et de l'assortiment des objects coloriés che sarebbe divenuta la base scientifica della pittura impressionista e neoimpressionista. La rivoluzione cromatica dei pittori impressionisti fu stimolata da un'attenta osservazione dei fenomeni naturali. Dall'analisi della luce solare che modifica le tinte locali degli oggetti, e dallo studio degli effetti atmosferici sul paesaggio essi giunsero a risultati formali essenzialmente nuovi. Monet (1840-1926) studiò tali fenomeni con tanta scrupolosità da cambiare tela ogni ora del giorno, asserendo che, per lo spostarsi del sole e le conseguenti mutazioni del colore della luce e dei riflessi, solo così era possibile ottenere una riproduzione veramente fedele della natura.
I neo-impressionisti andarono più oltre e dissolsero le macchie cromatiche in punti di colore puro, sostenendo che la mescolanza dei pigmenti distrugge la forza cromatica e che i colori dovevano mescolarsi solo nell'occhio dell'osservatore. ... ... Procedendo dall'impressionismo, Cézanne (1839-1906) arrivò a una composizione cromatica altamente razionale. ... possiamo dire, per quanto concerne il colore, che Cézanne ridusse la scomposizione aperta del "pointillisme" a reciproche modulazioni ... variazioni di toni caldi e freddi, di chiari e scuri, luminosi e opachi. ... ![]() ... Il carattere unitario così ottenuto è assai evidente nella Natura morta con mele e arance. Cézanne voleva ricostruire ex novo la natura su un piano ideale, e si valse a tal fine prevalentemente di contrasti di toni freddi e caldi, per il loro effetto musicale, etereo. ... ... Henri Matisse (1869-1954) rinunciò alla modulazione cromatica per servirsi nuovamente di larghe macchie di colori puri e luminosi, giustapposti in modo espressionistico secondo un equilibrio soggettivo. Egli fece parte con Braque, Derain e Vlaminck, del gruppo parigino dei "fauves". I cubisti Picasso, Braque e Gris si servirono dei colori come elementi chiaroscurali. Il loro interesse dominante era per la forma. Dissolsero gli oggetti in immagini astrattamente geometriche e ricorsero alle gradazioni tonali per raggiungere effetti di profondità. Gli espressionisti Munch, Kirchner, Heckel, Nolde e i pittori del "Blauer Reiter" Kandinsky, Marc, Macke, Klee, vollero ridare alla pittura un contenuto filosofico e spirituale. ...
... Kandinsky incominciò a dipingere i primi quadri non figurativi verso il 1908, affermando che ogni colore è dotato di un suo valore espressivo e spirituale e che è quindi possibile rappresentare la realtà spirituale prescindendo da qualsiasi allusione oggettiva. ... ...Tra il 1912 e il 1917 lavorarono in diverse parti d'Europa, e indipendentemente gli uni dagli altri, vari artisti le cui opere possono venire raggruppate sotto il nome di "Arte concreta". Fra essi troviamo Kupka, Delaunay, Malevic, Arp, Mondrian e Vantongerloo. ... ... I surrealisti Max Ernst, Salvador Dalì e altri si sono serviti del colore per realizzare pittoricamente le loro "irrealtà". ...Lo sviluppo della chimica nel campo del colore, le applicazioni che riguardano la moda e la fotografia hanno suscitato un larghissimo interesse per i colori e hanno anche contribuito ad affinare la sensibilità cromatica individuale. .... ... Il pittore, per giungere a valutare correttamente i valori cromatici dal punto di vista estetico, deve possedere alcune nozioni sia psicologiche che fisiologiche. Primo dovere dell'artista è di conoscere i condizionamenti fisiologici dell'occhio e del cervello, i rapporti reciproci dei colori e la loro azione sull'uomo. ... ...Gli effetti di contrasto dei colori e la loro classificazione dovrebbero costituire la base dello studio dell'estetica cromatica. ... ...Il problema estetico dei colori può venir considerato da tre punti di vista: ottico-sensibile (impressivo) psichico (espressivo) intellettuale-simbolico (strutturale). ...L'aspetto ottico-impressivo della stesura cromatica è invece il punto di partenza e il fondamento pittorico delle opere di Velàzquez e di Zurbaràn, dei van Eyck e dei pittori olandesi di interni e di nature morte, dei Le Nain, di Chardin, Ingres, Courbet, Leibl e altri. ...
...I pittori generalmente definiti impressionisti, come Manet, Monet, Degas, Pissarro, Renoir e Sisley, studiarono i colori locali degli oggetti e le loro alterazioni dovute alla luce solare; ma vennero infine a trascurare sempre più i colori locali per concentrarsi sulle vibrazioni cromatiche che la luce atmosferica produce sugli oggetti nelle diverse ore del giorno. ...
Riguardo allo studio dei colori ho accennato a tre diversi punti di vista: della struttura, dell'espressione e dell'impressione, ... ...Naturalmente, ogni artista dovrà lavorare secondo il suo temperamento, ponendo l'accento sull'una o l'altra delle potenzialità del colore. Per evitare equivoci, vanno definiti con una certa esattezza i concetti di "carattere cromatico" e di "tono cromatico". Per carattere di un colore intendo la sua posizione o collocazione nel disco o sulla sfera cromatica. ... ...Per determinare il grado di luminosità o di oscurità di un colore, si parla invece di valore tonale, che riguarda cioè il tono. Possiamo variare il tono cromatico in due modi: o mescolando un colore col bianco, col nero o col grigio, o mescolando due colori aventi un diverso grado di luminosità. (continua) |
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