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30) Johannes Itten

La sfera e la stella dei colori, Accordi e variazioni cromatiche, Forma e colore, La spazialità dei colori


da Arte del colore

edizione Il Saggiatore, 1983
Una volta esaminati nei loro caratteri i sette contrasti cromatici, si deve tentare un ordinamento chiaro e logico del sistema generale dei colori. ...
...La sfera è una forma elementare simmetrica e oltre a permettere un'ottima individuazione delle molteplici peculiarità dei colori, consente di rappresentare la legge dei complementari e di mettere in evidenza i principali rapporti dei colori fra di loro e col bianco e col nero. ... Ogni punto della sfera è facilmente determinabile in base a meridiani e a paralleli. Ma per una chiara rappresentazione schematica dei colori bastano sei paralleli e dodici meridiani. ...

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...Poiché la sfera cromatica non può essere qui integralmente riprodotta, la proietteremo in piano. ...
Questa metà della sfera proiettata sulla stessa superficie della metà a zone chiare ci darà la stella cromatica:

Al centro della stella sta il bianco, cui succedono due zone di colori chiari, una di colori puri e due altre zone di colori scuri. Ai vertici dei settori abbiamo il nero. ...06
...La sfera dei colori offre pertanto la possibilità di rappresentare i seguenti stati di colore:
1. I colori puri del prisma, sulla fascia equatoriale.
2. Le loro combinazioni col bianco e col nero sulle zone di luminosità della superficie sferica.
3. I composti di ugual tono derivanti da coppie di complementari, sulle sezioni orizzontali.
4. Le gradazioni tonali derivanti dalla combinazione di due complementari, verso il chiaro e verso lo scuro, sulle sezioni verticali. ...
...A chi pensasse a questo punto che con l'ordinamento sistematico dei colori e l'esame dei vari tipi di contrasto siano esauriti tutti i problemi del colore, si deve rispondere che il mondo del colore è polivalente e di una tal varietà da poter essere solo in piccola parte ridotto a schemi elementari. Ogni singolo colore è un cosmo a sé: qui ne possiamo indicare solo alcuni principi generici.

Accordi e variazioni cromatiche

Per accordo cromatico si intende l'accostamento di più colori in base alle loro relazioni oggettive, che valgono anche come principio fondamentale della composizione cromatica. ...

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1) Accordi a due
Nel disco a dodici parti due colori diametralmente opposti sono complementari. Essi formano un accordo a due armonico: ad esempio rosso-verde, blu-arancio, giallo-viola ....
2. Accordi a tre
Se nel disco a dodici parti si scelgono tre colori, disposti secondo uno schema a triangolo equilatero essi costituiscono un accordo armonico. Il più tipico e vigoroso di questi accordi a tre è quello giallo-rosso-blu, che potrebbe esser definito perciò fondamentale. ...
3. Accordi a quattro
Scegliendo sul disco a dodici parti due coppie di complementari collegate fra loro da linee rette perpendicolari, formanti un quadrato... un rettangolo... un trapezio...
4. Accordi a sei
Gli accordi a sei possono venire individuati in due modi. Si può iscrivere nel disco cromatico a dodici parti un esagono al posto del triangolo o del quadrato ottenendo così tre coppie di complementari, ...oppure si può far ruotare l'esagono entro la sfera cromatica. ...

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Sul punto di terminare l'esposizione dei principi fondamentali degli accordi cromatici, si deve sottolineare ancora una volta che la scelta di un accordo e delle sue modulazioni in un'opera creativa non può essere arbitraria: è il tema, realistico o astratto che sia, che deve imporre le sue esigenze. La scelta e l'esecuzione di un accordo sono un fatto obbligato e non un capriccio o un gioco arbitrario. Ogni colore e ogni gruppo di colori è come un individuo a sé che cresce e vive secondo le proprie leggi.
Fine dello studio degli accordi è di raggiungere intensissimi effetti cromatici mediante una giusta scelta dei contrasti di colore. ...

Forma e colore13

... come i colori, anche le singole forme hanno specifici valori espressivi che sono di natura sensibile e concettuale a un tempo.
In un'opera d'arte i caratteri espressivi della forma e del colore dovrebbero essere come sincronizzati, cioè gli effetti formali e quelli cromatici dovrebbero potenziarsi reciprocamente.
Come per i tre colori fondamentali rosso, giallo e blu, anche per le tre forme fondamentali, cioè il quadrato, il triangolo e il cerchio, si possono riconoscere tipici valori espressivi.
Il quadrato, caratteristicamente determinato dall'intersecazione di due orizzontali e due verticali della stessa misura, è simbolo di materialità, di pesantezza, di rigorosa chiusura. ...
...Al quadrato corrisponde il rosso, il colore simbolico della materia. La forza e l'opacità del rosso partecipano della staticità e pesantezza del quadrato.
Il triangolo deriva i suoi caratteri dalla intersezione di tre diagonali. I suoi angoli acuti risultano pungenti e aggressivi. ... Il triangolo è il simbolo del pensiero; nel campo dei colori, al suo carattere imponderabile corrisponde il giallo chiaro.
Il cerchio è generato dalla rotazione di un punto a costante distanza dal centro. Al contrario dell'aspro e teso dinamismo del quadrato, il cerchio da una sensazione di distensione e di costante dinamicità. È il simbolo dell'uniforme e autonomo moto dello spirito. ... Nel campo dei colori, al movimento ininterrotto del cerchio corrisponde la trasparenza dell'azzurro.
Per concludere, il quadrato simboleggia la statica materia, il triangolo, che si irradia in tutte le direzioni, simboleggia il pensiero, il cerchio, poi, il moto eterno dello spirito.

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Se cerchiamo anche per i colori secondari le loro forme corrispondenti, troveremo per l'arancio il trapezio, per il verde il triangolo sferico e per il viola, infine, l'ellisse.
L'associazione fissa di colori e forme significa che tra questi e quelle esiste un parallelismo, cosicché quando il loro valore espressivo è coincidente, il loro effetto si assomma. ...
...I cubisti, che hanno rivolto la massima attenzione soprattutto ai problemi della forma, hanno rigorosamente limitato i colori della loro tavolozza.
Gli espressionisti e i futuristi hanno valorizzato in ugual misura forme e colori come mezzi espressivi di rappresentazione.
Gli impressionisti e i "tachistes" hanno dissolto la forma a vantaggio del colore. ...17
... Nella pittura europea Matthias Grünewald si sforzò di raggiungere l'oggettività sia nel colore che nella forma; Konrad Witz ed El Greco, che pur usarono in modo altamente oggettivo il colore, rimasero vincolati alla soggettività nel campo della forma. La Tour si è servito soggettivamente tanto dell'uno che dell'altro. Anche i quadri di van Gogh sono risolti in modo che diremmo soggettivo sia per le forme che per i colori.

La spazialità dei colori

... Entro il colore possono esistere forze che danno luogo, già da sole, a effetti di profondità, e che si manifestano in forma di contrasti chiaroscurali, di caldo-freddo, di qualità o di quantità. ... Per l'effetto di profondità la tinta del fondo o quelle contigue sono quindi altrettanto importanti del colore che è aggiunto. ...
...18I toni chiari emergono dal fondo nero secondo il loro grado di luminosità. Su un fondo bianco l'effetto si inverte, i toni chiari si allineano sul piano di fondo, i toni scuri sono gradualmente sospinti in primo piano. Toni freddi e caldi, aventi la stessa luminosità, si comportano in modo diverso: i caldi tendono ad avanzare, i freddi a retrocedere. Quando interviene un contrasto di chiaroscuro, le naturali forze di risalto si assommano, si annullano o si invertono. ...
... Col contrasto di qualità valgono le seguenti leggi spaziali: un colore luminoso puro viene più in avanti di un colore altrettanto luminoso ma meno puro; però se insieme al contrasto di qualità agiscono i contrasti di luminosità o di caldo-freddo, l'effetto si inverte o si annulla.
Sull'effetto di profondità i valori di quantità hanno un'influenza determinante. ...
...Si potrebbe continuare all'infinito analizzando uno per uno gli effetti spaziali degli accordi, ma non riusciremmo a ricavare delle norme sicure con cui raggiungere l'equilibrio spaziale d'una composizione cromatica. Elementi decisivi restano la sensibilità personale e il fine che si prefigge il pittore. ...

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...Il rapporto alto e basso influenza quindi l'effetto spaziale dei colori. ...
...I pochi esperimenti eseguiti lasciano intravedere la complessità degli effetti spaziali. E se si vogliono usare i colori come forze generatrici di profondità, si deve "puntare" proprio sulla loro capacità illusionistica. ...
...Il problema della spazialità cromatica fu assai spesso risolto ordinando entro il dipinto le forme e i colori su due, tre o più piani. Claude Lorrain nei suoi paesaggi si è servito perfino di cinque piani.
L'ordinamento su due piani da risultati bidimensionali e pittorici per eccellenza. Tipico esempio di una soluzione di tal genere è la Natura morta di Zurbaràn. (continua)
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