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62) Rudolf Arnheim

I concetti assumono forma

parte seconda

da Il pensiero visivo

Einaudi Paperbacks, 1974
Esperimenti con disegni.

Sono stati ottenuti disegni intesi a rappresentare concetti specifici nel corso di esperimenti preliminari svolti dai miei studenti.
Sono scarabocchi spontanei, con ben scarsa o nessuna pretesa estetica.
La signorina Abigail Angell chiese ai suoi soggetti, per la maggior parte colleghi studenti, di disegnare le nozioni di Passato, Presente e Futuro, Democrazia, e Matrimonio riuscito e fallito mediante disegni astratti; la signorina Brina Caplan operò su consimili basi col concetto
di Gioventù.
Durante, o dopo, la stesura del disegno si ottennero delucidazioni verbali, spontanee o sollecitate.
La natura del compito determinò scarsa esitazione in questa particolare popolazione di soggetti.
Naturalmente, la capacità di disegnare variava grandemente, distribuendosi tra poche e timide linee schematiche fino ad elaborati più complessi; mentre erano pure evidenti grandi differenze nell'immaginazione.
Di solito, vennero impiegati come scorciatoie segni convenzionali: un segno + e un segno - per dipingere un matrimonio buono ed uno cattivo; una disposizione di stelle e strisce per la democrazia; o un albero in crescita per indicare la gioventù.
Ma raramente un soggetto protestò che tali concetti semplicemente non erano cose visuali e pertanto non si potevano rappresentare mediante disegni.
Persone di livello educativo diverso e meno familiari con argomenti artistici potrebbero rispondere meno bene; ma questo non ci direbbe nulla circa la natura o la ricchezza della produzione di immagini nel loro pensiero.
Una decisione fondamentale che i soggetti dovevano prendere per ciascun tema era se presentare il concetto dato come entità unica, o come combinazione di diverse entità. L'istruzione di rappresentare Passato, Presente e Futuro suggeriva verbalmente una triade; e infatti diverse persone disegnarono particolari separati, non relazionati nello spazio, o magari disposti secondo una sequenza assai poco connessa.
Non tutti, però. Sebbene nessuno disegnasse l'insieme della vita come unità indifferenziata ed unica, non fu rara una linea continua.01
La figura a destra indica un passato rettilineo e forse vuoto, forme ampie ed articolate per il presente, e altre, un poco più piccole e più vaghe, per il futuro.
Qui, dunque, la vita nel suo insieme era rappresentata come un flusso di tempo ininterrotto: concezione fondamentalmente diversa da quella di un altro tipo di soggetto, che esiste nel presente e lo concepisce come una condizione dell'essere anziché come una fase di crescita continua (sotto).

"II passato non è stato niente, è dimenticato, e quando ci si ripensa è un'illusione; il passato è coperto di polvere.
II presente è tutto, movimento, gioia, disperazione, speranza, dubbio, è adesso; si vive nel presente.
II futuro è ignoto
".
02

La semplice connessione delle tre unità non rivela in se stessa, ovviamente, grande attività di pensiero circa la natura particolare della relazione fra esse.03
La figura a sinistra presenta invece qualcosa di più di una sequenza di entità diverse.
Raffigura un'espansione graduale che comincia al momento della nascita.
La frattura tra passato e presente è mantenuta; ma l'ampiezza del presente è concepita, in parte, come risultato della crescita precedente.
La rotondità senza direzioni preferenziali del presente interrompe l'incanalarsi del tempo, eppure questa situazione statica nel mezzo del disegno è traversata "atipicamente" da una corrente di movimento iniziatesi nel passato e trasmesso ulteriormente all'aperto futuro, come un fiume attraversa un lago.
La complessità strutturale del presente, sperimentato come condizione priva di tempo eppure percepito da chi meglio rifletta come mera fase nel passaggio di un'esistenza, può rappresentarsi come la sovrapposizione di due strutture.
Nella figura seguente, la vita è concepita come generata dal passato "solido e completo", che proietta raggi energici, formativi. Ma il presente non è interamente predeterminato dal passato. Ha un nucleo ed una forma propri. La complicazione che ne risulta viene presentata genericamente come una tessitura alquanto mossa.

04 "Il passato è compatto e completo, ma tuttavia influisce sul presente e il futuro.
II presente è complesso e non è solo il risultato del passato e il passaggio al futuro, in tal modo superando entrambi, ma è una entità in sé (macchia nera).
II futuro è meno limitato ma influenzato sia dal passato sia dal presente.
Una linea li collega perché tutti hanno un elemento in comune: il tempo
".

L'effetto specifico dell'interazione non è stato elaborato.
I poteri interagenti del passato e del presente s'incontrano nella struttura spaziale ma non si modificano vicendevolmente.
Il problema è visto, ma non risolto.
Il livello cui la giovane disegnatrice ha condotto il proprio pensiero, o, quanto meno, la rappresentazione di esso, può diagnosticarsi chiaramente in base al suo disegno.(continua)
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