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74) Bruno Munari

Tavola rotonda fuori dal tempo e dallo spazio

dibattito sull'arte

da Artista e designer

Universale Laterza, 1973
Attorno a questa tavola rotonda immaginaria si sentiranno voci autentiche ed autorevoli di massimi pensatori, filosofi, scienziati e artisti di varie epoche, da Shaftesbury a Mao Tse-tung, da Toulouse Lautrec a Freud, da Picasso a Kant, ognuno dirà la propria opinione e il lettore potrà così trarre le sue conclusioni.

01

Il signor Lewis Mumford è pregato di aprire il dibattito:

Mumford:
Possiamo domandarci perché siamo diventati simili a Dei in quanto tecnologi e simili a demoni in quanto esseri morali, superuomini nella scienza e idioti nell'estetica? (mormorii).
Idioti, anzitutto, nel significato greco di individui assolutamente isolati, incapaci di comunicare fra loro e di intendersi l'un l'altro.
Mao Tse-tung:
Occorre lasciare che cento fiori sboccino e cento scuole gareggino, questa è una politica che promuove lo sviluppo dell'arte e il progresso delle scienze, e costituisce uno stimolo al fiorire della cultura.
In campo artistico forme e stili differenti possono svilupparsi liberamente.
Penso che un intervento amministrativo per imporre uno stile o una scuola, e per proibirne altri, sia negativo per lo sviluppo delle scienze e dell'arte.
Konrad Fielder:
Ogni forma d'arte è giustificata solo in quanto sia necessaria per la rappresentazione di qualche cosa che non sìa rappresentabile in alcuna altra forma.
Schiller (rivolgendosi a Darwin che acconsente):
L'arte è una attività che si riscontra anche tra gli animali, e nasce dall'istinto sessuale e da quello del gioco.
Spencer:
L'origine dell'arte va cercata nel gioco.
Mondrian (con fermezza):
L'arte è un gioco e i giochi hanno le loro regole.

Il moderatore prega di stare il più possibile in definizioni meno soggettive.

Ruskin:
Noi domandiamo all'arte di fissare ciò che è fuggevole (gli operatori cinetici mormorano tra loro), di illuminare ciò che è incomprensibile, di dare un corpo a ciò che non ha misura, d'immortalare le cose che non durano (sguardi di intesa tra artisti concettuali e quelli dell'arte povera).
Tutto l'infinito e il meraviglioso, quello che l'uomo può constatare senza comprendere, amare senza saper definire, questo è l'intero scopo della... (viene interrotto da rumori vari).
Freud:
L'arte è una grande consolatrice e placatrice, essa rappresenta la compensazione più preziosa delle insufficienze dell'esistenza.
Kurt Schwitters (strappando a pezzi la scatola dei fiammiferi):
È una funzione spirituale dell'uomo che ha lo scopo di liberarlo dal caos della vita.

Si chiede se è possibile definire la bellezza.

Schelling:
La bellezza è la percezione..dell'infinito nel finito.
L'arte è l'unione del soggettivo e dell'oggettivo, della natura e della ragione, del cosciente e dell'incosciente.
Herbart:
Non c'è e non può essereci bellezza esistente per se stessa.
Non esiste niente altro che la nostra opinione che nasce dalle nostre impressioni personali.
Leon Battista Alberti:
La bellezza è l'armonia tra tutte le membra su un complesso di cui fanno parte, fondata su una legge precisa, in modo che non si possa aggiungere o togliere, o cambiar nulla se non in peggio.
Kant:
La bellezza considerata soggettivamente è ciò che piace in modo generale e necessario, senza concetto alcuno e senza utilità pratica.

Voce dal pubblico: che piace a chi?

Hauser:
La gente non giudica l'arte secondo norme estetiche.
Hegel:
Né la naturalezza obbiettiva è la regola, né la pura imitazione delle apparenze esteriori è lo scopo dell'arte.
Delacroix:
La fredda esattezza non è arte. Lo scopo dell'artista non è quello di riprodurre esattamente gli oggetti.

Il pubblico presente rumoreggia, a lui piace l'arte che imita la natura.

02


Honoré De Balzac:
La missione dell'arte non è di copiare la natura, ma di esprimerla.
Lunacarskij:
La ripetizione non è arte.
André Bazin:
La fotografia ha liberato la pittura dalla ossessione della verosimiglianza.
Arp (sorridendo):
Noi non vogliamo imitare la natura.
Noi non vogliamo riprodurre ma soltanto produrre, così come una pianta produce il suo frutto. Klee:
L'arte non riproduce il visibile, ma rende visibile.
Monet:
Così, come l'uccello canta, io penso.
Degas (quasi interrompendo):
L'arte è il falso.
Picasso:
L'arte è una menzogna che ci insegna a concepire la verità, almeno quella verità che siamo capaci di concepire come uomini.
Marinetti:
L'arte non può essere che violenza crudeltà ingiustizia!

Voci di studenti:
L'arte è morta; L'arte non esiste! L'arte siete voi!

George Seurat (con molta calma):
L'arte è armonia.
Toulouse Lautrec:
La pittura è come la merda: si sente, non si spiega.
Karl Marx:
In una società comunista non esistono pittori, ma caso mai uomini che, tra l'altro, dipingono.
Trotsky:
L'arte deve essere indipendente da tutte le forme di governo, non deve mettersi ai suoi ordini né al suo servizio.
Mao Tse-tung:
Le opere prive di valore artistico, per quanto siano avanzate sul piano politico, restano inefficaci.

Il moderatore chiede di concludere.

Arnold Hauser:
Non si può adeguare l'arte alle ristrettezze mentali delle masse odierne (trecentomila analfabeti a Milano) ma questa può avere la funzione di allargare, per quanto è possibile, il loro orizzonte.
E poi è quasi impossibile affermare sull'arte qualcosa di cui non si possa sostenere anche il contrario.
L'opera d'arte è forma e contenuto, confessione e inganno, gioco e messaggio, funzionale e inutile, personale e impersonale...
Abraham A. Moles:
La creazione artistica è l'introduzione nel nostro ambiente di forme che prima non esistevano.
Georg Nees:
L'arte non è azione della natura ma dello spirito.
Ciò vuol dire che l'arte può trovare il maggiore interesse solo dal punto di vista dell'intelligenza.
Essa esige, come qualsiasi oggetto del mondo e della coscienza, una certa parte di teoria.
El Lisickij:
II nuovo spazio-ambiente non ha bisogno di quadri, non è un quadro trasposto in superfici.
Laszlo Moholy-Nagy:
È probabile che lo sviluppo futuro raggiungerà la maggiore importanza nella composizione cinetica proiettata probabilmente anche con raggi e masse di luce che si intersecano, liberamente fluttuanti nell'ambiente, senza un piano diretto di proiezione.
McLuhan:
La luce elettrica è pura informazione.
Konrad Fielder:
Chi non si è mai trovato in un punto dal quale tutto gli è apparso incerto, non raggiungerà mai alcuna sicurezza (Si soffia il naso), lo stupore (mette via il fazzoletto) è il primo indizio dell'arte.
Sigfried Giedion (alzandosi per uscire):
È ancora necessaria l'arte oggi?
Lewis Mumford (avviandosi all'uscita):
Quando l'uomo, cessa di creare, cessa di vivere.
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