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77) Massimo Hachen

Scienza della visione

spazio e Gestalt, design e comunicazione

recensione

Apogeo, 2007
M.H. è architetto, designer e docente di ‘Scienza della visione’ presso la Scuola Politecnica di Design e segue alcuni ‘Laboratori di comunicazione visiva’ presso la Facoltà di Design del Politecnico di Milano


copertinaLa percezione delle immagini non si limita alla ‘visione’ fisiologica delle forme, dei segni e dei colori, ma attiva un processo cognitivo molto complesso che è studiato da tempo e che si avvantaggia sempre più delle nuove scoperte sulle funzionalità del cervello.
Gli studi che cercano di comprendere questa interazione tra occhio e cervello sono iniziati molto tempo fa e alcune scoperte sono rimaste valide ancora oggi, come le leggi fondamentali della Gestalt.
Questo libro è perfetto per comprendere le caratteristiche fondamentali della percezione visiva e, benché sia rivolto in modo particolare ai designer, è sicuramente uno strumento molto utile per chiunque sia interessato alla comunicazione visiva.
L’autore, che richiama per tutto il libro il suo maestro e amico Nino Di Salvatore, che inventò la definizione di ‘Scienza della visione’ negli anni cinquanta, propone il contenuto di un corso universitario da lui tenuto e accompagna le sue parole con immagini estremamente chiarificatrici della parte teorica.
Dopo un breve prefazione sulla Scienza della visione in generale, il primo capitolo definisce con più precisione cosa si intende per visione e percezione visiva e i capitoli seguenti prendono in esame le problematiche dei vari processi percettivi.

spazio concavo

Alla fine di ogni capitolo sono poi riportate una serie di immagini elaborate dagli allievi del corso che illustrano come si traduce la teoria nella pratica.esercizi

Gli argomenti presi in considerazione sono:
La cinestesi,
La Gestalt,
Le forse spaziali,
Lo spazio concavo e lo spazio convesso,
L’espressione spaziale,
L’uguaglianza,
La chiusura,
Negativo e positivo,
Il dintorno ottico,
Lo spazio ambiguo,
Lo spazio prospettico,
La trasparenza,
Il ritmo,
L’unità singola,
L’orizzonte virtuale.


Seguono alcune appendici in una delle quali troviamo qualche breve cenno alla Sezione aurea.
Per semplicità e chiarezza dunque un ottimo ‘manuale’ ricco di notizie pratiche molto utili per chi lavora con le immagini e le utilizza per esprimersi.
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