| 25) Squallide idee che fanno senso filosofia minima di Armando Massarenti Il Sole 24 Ore, 23/07/2006 |
| Non è facile, in poche righe, «fare una cernia» significativa delle numerose «frasi matte» raccolte da Stefano Bartezzaghi nell'esilarante ‘Non ne ho la più squallida idea’, edito da Mondadori. Il lettore è subito avvertito. Non sì tratta di uno «stupidario». È vero, molte delle frasi raccolte con l'aiuto dei lettori della rubrica «Lessico e nuvole» tenuta da Bartezzaghi sul Venerdì di Repubblica sono ridicole perché contengono errori belli e buoni, dettati da ignoranza. Ma stupidità e ignoranza non sono la stessa cosa. Dall'ignoranza può anche scaturire, se non proprio una grande intelligenza — d'accordo, non è neppure un «intelligenzario», semmai uno «stupidario intelligente», — perlomeno una sorta di ingegnosità frammista a una notevole, talvolta incantevole, e persino commovente, dose di immaginazione. Partiamo dagli errori e dai lapsus. «Ne sono sicuro: Ci metterei una pietra sul fuoco». «Prima di tutto voglio fare una postilla». «Hitler poche ore prima di morire si suicidò». «Non stirare gli abiti mentre li si indossa». E poi ancora si trovano «urla beduine», «ragazzi di via Panisperma», bagni in un «mare inclinato», «caldo orrido», «latte stremato», «smontare baracca e baracchini». E che dire di quel bambino delle elementari che in un tema scrive che «i romani erano divisi in due classi: i patrizi e i playboy». E di quel ragazzino che pensava che si dicesse «plurale mai è stasi» per riferirsi a persone importanti: «tutti le cercano ma loro sono sempre in giro...». «Quando mi hanno insegnato i dieci comandamenti — confessa un altro lettore — ho frainteso bellamente "Non nominare il nome di Dio invano " con un più prosaico "Non nominare il nome di Dio in bagno ". E ne comprendevo pienamente il significato, oltretutto». Ed ecco il «punto da puntualizzare», per dirla con un'altra fonte di Bartezzaghi: la maggior parte di queste frasi sono strapiene di significato. C'è chi guida una «macchina fuori sede e con il salva sterzo», chi «procede a passo d'uovo» e chi fraintende una prescrizione nel seguente modo: «Se il sintomo persiste, insultare il medico». A tenere insieme tutto ciò c'è la pulsione umana troppo umana di conferire senso a tutto ciò che ci circonda. Più che fare "domande di senso ", come dicono oggi i filosofi, ci impegniamo incessantemente a dare senso alle frasi che ci capita di orecchiare, rendendo a noi chiaro ciò che in realtà abbiamo frainteso. E le risposte fanno quasi sempre ridere nella misura in cui fanno davvero senso. |