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45) La vita non ha scopo

il momento presente è a vostra disposizione: fatene un canto, vivetelo in modo totale e non cercate di sacrificarlo a favore di un altro momento qualsiasi, che potrebbe esservi dato in futuro.


di
Osho
Re Nudo, 2005
Amato Osho, Come posso fare per rilassarmi, per rallentare il ritmo forsennato della mia vita?
Anand Somen, la vita non sta andando da nessuna parte; non ha meta alcuna, né alcuna direzione. La vita non ha alcuno scopo: esiste semplicemente. A meno che questa intuizione non penetri nel tuo cuore, non riuscirai mai a rilassarti.
Non esiste un modo per rilassarsi, il rilassamento non dipende da una tecnica o da un metodo. Voi riducete ogni cosa a un metodo. Nel mondo si è sparsa una grande mania di "metodologia" e ognuno, in particolare la mentalità moderna, è diventato un "metodologo": ognuno vuole sapere come si deve fare questo e come si deve fare quello come diventare ricco e raggiungere il successo, come influenzare la gente e farsi degli amici, come meditare e perfino come amare. deserto
Non è lontano il giorno in cui qualche sciocco chiederà perfino come respirare. Non è affatto una questione di metodo.
Non riducete tutta la vita a una tecnologia. La vita, ridotta a tecnologia, perde ogni suo sapore e ogni sua gioia.
Mi sono imbattuto in un libro, il cui titolo è davvero divertente: Devi rilassarti.
Quel "devi" è il problema: ma è presente nel titolo. Proprio perché "deve", nessuno riuscirà mai a rilassarsi. È un altro "devi" che si aggiunge al mucchio dei doveri, e questo Devi rilassarti aumenterà la tensione nella vostra vita.
Tenta di rilassarti e scoprirai di essere più teso che mai. Più tentativi fai per rilassarti e più la tensione aumenterà in te. Il rilassamento non è una conseguenza o il risultato di una attività qualsiasi: è lo splendore della comprensione.
Questa è la prima realtà che vorrei comunicarvi: la vita non ha alcuno scopo. Questa è una realtà difficile da accettare. E come mai è tanto difficile accettare il fatto che la vita non ha scopo alcuno?
Perché l'ego non può esistere senza uno scopo.
È difficile accettare il fatto che la vita non ha alcun proposito perché, se non ha una meta da raggiungere, l'essere umano non ha neppure più bisogno di una mente, né di un ego. L'ego può esistere solo in una visione della vita orientata verso una meta, la mente si nutre solo di futuro. Uno scopo chiama in causa il futuro, una meta crea in te lo spazio in cui i pensieri si muovono e affiorano i desideri.
Quindi spunta naturalmente la fretta: perché la vita è tanto breve! Oggi sei qui e domani potresti non esserci più potrebbe accadere perfino tra un attimo!
La vita è breve! Se avete una meta da raggiungere, è inevitabile che abbiate fretta.
Anche la preoccupazione è inevitabile e in voi c'è un turbamento costante: "Ci riuscirò o non ci riuscirò?"
Avete il cuore colmo di timore e la paura scuote le fondamenta del vostro essere. Vivete come foste coinvolti in un perenne terremoto interiore, come foste continuamente sull'orlo di un collasso nervoso. Se avete una meta da raggiungere, prima o poi finirete sul lettino di uno psicologo.
La mia visione contempla una vita senza meta alcuna: questa è la visione di tutti i Buddha. Tutto esiste semplicemente, senza alcun motivo. Ogni cosa è semplicemente assurda.
Se comprendete questa realtà, vi chiederete: "Perché avere fretta, per quale motivo?"
In questo caso comincerete a vivere un momento dopo l'altro; sentirete che il momento presente è un dono, un dono squisito datovi da Dio o dal Tutto oppure, in qualsiasi modo vogliate chiamarlo, dal Tao, dal dhamma, dal logos.
Il momento presente è a vostra disposizione: fatene un canto, vivetelo in modo totale. E non cercate di sacrificarlo a favore di un altro momento qualsiasi, che potrebbe esservi dato in futuro. Vivete il momento presente per amore dello stesso.
Si dice che l'arte esiste per amore dell'arte. Potrebbe essere vero e potrebbe anche non esserlo: io non sono un artista. Ma posso dirvi una cosa: vivete per amore della vita.
Ciascun istante è completo in se stesso.
Sacrificarlo a favore di un altro momento qualsiasi sarebbe un atto del tutto privo di intelligenza. E una volta che l'abitudine al sacrificio si sia stabilizzata in voi, arrivate a sacrificare il momento presente a favore del prossimo e il prossimo momento a favore di quello successivo e così via l'anno in corso a favore dell'anno prossimo e la vita presente a favore della vita futura!
È un processo del tutto logico: fatto il primo passo, ha inizio l'intero viaggio - un viaggio che vi condurrà in una landa desolata e che trasformerà la vostra vita in un deserto - un viaggio autodistruttivo, suicida.
Vivi nel momento presente per la pura gioia di viverlo. In questo caso ciascun istante ha la qualità di un orgasmo. Certo, la vita è orgasmica. Così devono vivere i miei sannyasin - senza doveri, senza obblighi morali, senza comandamenti. Voi non siete qui per diventare dei martiri: siete qui con me per godere la vita in tutta la sua pienezza. L'unico modo per vivere, per amare, per godere è dimenticare il futuro.
Il futuro non esiste.deserto1
Se riuscite a dimenticare il futuro, se riuscite a comprendere che il futuro non esiste, non ha più nessun senso prepararsi per il futuro. Se abbandonate l'idea del futuro, anche il passato diventa d'acchito irrilevante. Voi sopportate il peso del passato per poterlo usare in futuro. Altrimenti perché sopportereste quel peso? È un peso inutile. Se il futuro non esiste, a che scopo conservare la conoscenza acquisita in passato? Sarebbe un peso e distruggerebbe tutta la gioia del viaggio. Lasciate che vi rammenti che la vita è un viaggio fine a se stesso.
La vita è un pellegrinaggio da nessun luogo verso nessun luogo. E in mezzo a questi due non-luoghi esiste il qui e ora.
Il problema non è seguire una tecnica particolare per raggiungere il rilassamento, poiché se il tuo approccio di base alla vita rimane lo stesso - orientato verso una meta - puoi fare di tutto per rilassarti e potresti anche riuscirci, ma aggiungeresti una tensione ulteriore alla tua esistenza. Dovresti stare sempre in guardia per rimanere rilassato e dovresti trattenerti continuamente per rimanere rilassato.
Non potresti avere un libero fluire delle tue energie. Vivresti nel timore che, se dimenticassi la tecnica, le vecchie abitudini riprenderebbero subito possesso del tuo essere. L'abitudine è comunque presente in te, poiché di fatto ha le proprie radici nella tua filosofia di vita.
Ti hanno insegnato a essere un conquistatore: conquista qualcosa! Cominciate a riempire il neonato di veleni fin dal primo istante successivo alla sua nascita: l'ambizione, la conquista, il successo, la ricchezza, il nome, la fama.
Avvelenate subito le sorgenti del suo essere, gli date tutta la vostra attenzione... gli fate sciupare venticinque anni della sua vita, per fornirgli una cultura che avvelena... è un terzo della vita: un vero spreco! E quegli anni corrispondono alla terza parte più importante di una vita umana: poiché a venticinque anni una persona comincia a decli nare sotto diversi punti di vista. Ha già superato il culmine della propria sessualità, che aveva raggiunto tra i diciassette e i diciotto anni. A venticinque anni sta già declinando. Venticinque anni sprecati per creare un conquistatore... poi cominciano le competizioni e i conflitti.
A ogni livello della vita, dovunque, è presente la politica. Anche in un rapporto intimo, privato, è presente: il marito tenta di controllare la moglie e la moglie tenta di controllare il marito, i figli tentano di controllare i genitori e i genitori tentano di controllare i figli. Non resta alcuna intimità - di fatto per la mente conquistatrice l'intimità è impossibile. La mente è capace solo di usare l'altro, non può rispettarlo. Lo sfrutta. Il suo rapporto con la vita è racchiuso in ciò che Martin Buber chiama "il rapporto io-esso": ogni cosa viene ridotta a una merce.
Ami una donna subito cominci a ridurla a una merce - imponendole il ruolo di moglie. A sua volta la donna tenta immediatamente di ridurti a una merce - imponendoti il ruolo di marito. Essere un uomo è qualcosa di bello, essere una donna è qualcosa di divino - ma diventare una moglie o un marito, è semplicemente disgustoso. Non siete più uniti dall'amore, ma dalla legge. L intimità è sparita: il vostro è un baratto, un affare. Ormai, tra voi ogni poesia è morta.
Ormai siete due politici - chi dominerà chi? È sempre la stessa storia - a partire dal rapporto più intimo fino al rapporto più impersonale. È la storia del "rapporto io-esso"; ecco perché abbiamo creato un mondo tanto brutto.
Naturalmente, quando intorno a te ci sono tali e tante competizioni, come puoi rilassarti? Se ti rilassassi saresti un fallito, se ti rilassassi non saresti mai in grado di raggiungere il successo, se ti rilassassi saresti perduto! Se ti rilassassi rimarresti anonimo e non potresti mai lasciare la tua firma nel mondo. Se ti rilassassi chi saresti? Tutti gli altri non si rilassano affatto. È come se, prendendo parte alle Olimpiadi, tu mi chiedessi: Come posso fare per rilassarmi? Se ti rilassassi, sarebbe come se ti ritirassi dalla gara! Non prenderesti più parte alle Olimpiadi. Tutta la vostra vita è diventata una Olimpiade.
Tutti gareggiate e tutti dovete gareggiare al meglio - è una questione di vita o di morte. Milioni di nemici.., viviamo in un mondo in cui tutti sono nemici di tutti, poiché tutti coloro con i quali siete in competizione sono vostri nemici. Essi distruggono le vostrepossibilità di successo e voi distruggete le loro possibilità di successo. In questo mondo ambizioso, non può fiorire l'amicizia e l'amore diventa quasi impossibile, la compassione non può esistere. Avete creato un caos assolutamente disgustoso che affonda le sue radici nel pensiero che ci sia qualcosa da conquistare.
Tra una nazione capitalista e una nazione comunista non c'è alcuna differenza: la filosofia è sempre la stessa. Il comunismo è un prodotto del capitalismo, proprio come il cristianesimo è un prodotto del giudaismo. Non c'è una gran differenza, cambiano solo le definizioni. Il gioco è sempre lo stesso - espresso in un linguaggio diverso, certamente - ma non cambia nulla, il gioco è sempre lo stesso.
In una nazione comunista il potere politico è altrettanto grande - di fatto è maggiore rispetto al potere politico in una nazione capitalista - poiché gli uomini non cambiano mai le fondamenta della società, continuano solo a imbiancarne le pareti.
Potete imbiancare le pareti o cambiarne il colore: questo non renderà diversa la società. E continuate a fare la stessa cosa anche nella vostra vita personale.
Un politico venne da me per imparare a meditare. Gli chiesi perché volesse imparare a meditare.
Mi rispose:"Perché? La meditazione da la pace, il silenzio e io voglio diventare silenzioso, voglio essere in pace".
Gli chiesi: "Vuoi davvero essere silenzioso e in pace?"
"Sì, sono venuto da tanto lontano per questo."
"Allora, la prima cosa che devi capire è che una mente politica non potrà mai essere silenziosa e in pace. Devi scegliere. Se vuoi entrare davvero nel mondo della meditazione, devi uscire dal mondo della politica. Non puoi cavalcare contemporaneamente due cavalli che sono diretti in due direzioni diametralmente opposte."
Commentò: "Questo è troppo! Sono venuto da te proprio a causa del mio lavoro politico. La mia mente è sempre tesa, tanto da impedirmi di dormire durante la notte - non riesco a riposare, mi giro e mi rigiro - giorno e notte continua in me la stessa ansia politica. Sono venuto da te affinchè tu mi insegni una tecnica di meditazione che possa aiutarmi a essere rilassato così la mia competizione nel mondo politico sarà più efficace. Non sono pronto a pagare un prezzo tanto alto per la meditazione. Voglio che la meditazione mi aiuti nella competizione politica. Sono in politica da vent' anni e non sono ancora stato nominato primo ministro del mio Stato."
Quell'uomo non può meditare. La meditazione non può crescere in qualsiasi terreno. Ha bisogno di una comprensione di base e di un cambiamento fondamentale. Ha bisogno di un terreno nuovo in cui crescere, ha bisogno di una nuova Gestalt.
Un meditatore si rilassa naturalmente, senza alcuno sforzo. Non ha bisogno di fare pratica. Una situazione raggiunta attraverso l'esercizio non è mai genuina, è sempre artificiale e arbitraria. Evita qualsiasi situazione raggiungibile attraverso la pratica - al massimo può essere un'attività, ma non è mai genuina.
Solo la verità libera l'uomo.
Un meditatore è naturalmente rilassato - non perché tenta di rilassarsi, ma perché sa di non avere alcuna meta da raggiungere. Sa che non ha niente da conquistare, sa che non deve diventare nient'altro da ciò che è - in lui è cessato ogni divenire. Quando in te cesserà ogni divenire, il tuo essere comincerà a esistere. E l'essere è rilassato, non aggressivo, e non ha fretta alcuna.
A quel punto potrai assaporare ogni momento, totalmente presente in esso e potrai vivere nel momento presente - al contrario ora hai sempre fretta, tanto da non riuscire a dare neppure un'occhiata a ciò che realmente è. Il tuo sguardo è focalizzato su una meta lontana, su una stella remota - tu guardi solo ciò che è distante.
Ho sentito raccontare un vecchio aneddoto, accaduto in Grecia.
Un grande astrologo, il più famoso di quei tempi, cadde in un pozzo. Era notte, egli camminava per la strada con lo sguardo fisso sulle stelle, tanto da dimenticare che su un lato della strada c'era un pozzo: perciò vi cadde dentro. Il rumore della caduta e le sue grida... Una vecchia, che viveva in una capanna lì vicino, accorse e lo aiutò a uscire. L'astrologo era felice e le disse: "Mi hai salvato la vita! Sai chi sono? Sono l'astrologo reale. Il mio onorario è davvero alto - perfino i re devono attendere mesi per consultarmi - ma a te predirò il tuo futuro gratuitamente. Se verrai domattina a casa mia, non ti farò pagare niente". La vecchia scoppiò in una risata e rispose: "Non pensarci nemmeno! Non riesci a vedere davanti a te - neppure a distanza di pochi centimetri - come potresti vedere il mio futuro?"
Milioni di persone sulla terra si trovano in questa stessa situazione. Non riescono a vedere ciò che è, sono ossessionati da ciò che dovrebbe essere. La maggior ossessione che affligge l'umanità è "ciò che dovrebbe essere". È una sorta di follia!
La persona davvero sana non ha niente a che fare con ciò che dovrebbe essere.
Tutto il suo interesse è focalizzato sull'immediato, su ciò che realmente è.
Rimarrai sorpreso: se entrerai nell'immediato, vi troverai l'Assoluto.
Se entrerai in ciò che è vicino a te, vi troverai tutte le stelle più lontane.
Se entrerai nel momento presente, ti troverai tra le mani l'eternità.
Se conoscerai il tuo essere, il divenire per te non sarà più un problema, poiché sei già tutto ciò che avresti potuto immaginare di diventare.
Voi siete divinità che hanno dimenticato di esserlo. Siete imperatori che si sono addormentati e sognano di essere diventati dei mendicanti. Nel sogno, quei mendicanti fanno di tutto per diventare imperatori e basterebbe solo che si svegliassero!
E quando dico: "Svegliatevi!" dove potreste svegliarvi? Forse nel futuro? Forse nel passato? Il passato non c'è più e il futuro non c'è ancora - dove potreste svegliarvi?
Potreste svegliarvi solo nel momento presente e potreste svegliarvi solo qui. Questo è l'unico momento esistente e questa è l'unica realtà: questa è l'unica realtà che sia mai esistita e che mai esisterà. Cambia la tua filosofia di fondo cioè quella del conquistatore. Rilassati nel tuo essere. Non avere ideali, non cercare di diventare altro da ciò che sei, non cercare di migliorare l'opera di Dio. Tu sei perfetto così come sei. Sei perfetto con tutte le tue imperfezioni. Se sei imperfetto, sei perfettamente imperfetto - la perfezione è comunque presente in te. Una volta che avrai compreso tutto ciò - dove finirà la fretta? Dove finirà la preoccupazione?
Sarai rilassato. Allora la tua vita sarà una passeggiata mattutina senza alcuna meta, senza alcun luogo da raggiungere. Potrai godere la presenza di ogni albero, di ogni raggio di sole, di ogni uccello e di ogni persona che incontrerai.
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